Ha avuto inizio nei giorni scorsi  un importate intervento nell’area forestale limitrofa all’invaso di Occhito che persegue  obiettivi di messa in sicurezza, ricostituzione e riqualificazione boschiva di una parte della fascia forestale a prevalenza di conifere,  in destra idraulica dell’invaso, realizzata  negli anni  60’ per la  salvaguardia del serbatoio dagli interrimenti e  per la protezione  idrogeologica delle sponde.

Si tratta di un progetto,  precisa il Direttore Generale dott. Francesco Santoro,  presentato ed eseguito dalla Soc. Coop. Cons. a.r.l. CON.F.A.T., finanziato nell’ambito del PSR 2014-2020 della Regione Puglia – Misura 8.4 – Azione 1: “Interventi di bonifica delle aree interessate da incendio ed altre calamità naturali”  e realizzato  su fondi demaniali concessi dal Consorzio alla medesima ditta “ad uso migliorativo”.  I lavori, pertanto, sono svolti sotto la vigilanza dell’Area Agraria  del Consorzio per la bonifica della Capitanata, diretta dal dott. Luigi Nardella.

Gli interventi, sostiene la dott.ssa Carmela Pedone – Capo del Settore Sistemazioni idraulico Forestali,  sono resi necessari ed opportuni per rimediare alle conseguenze  delle calamità naturali che hanno causato la caduta al suolo di piante i cui   effetti – a breve e lungo termine – oltre a degradare la risorsa boschiva esistente per la maggiore incidenza di fitopatie che la permanenza di legno e materiale organico in decomposizione,  costituiscono  un  pericolo  per  i  visitatori  e  per  gli  operatori  forestali. Inoltre le piante cadute, i tronconi e le ramaglie  accrescono il rischio di incendio ed altre calamità e ostacolano il normale deflusso delle acque sui versanti più esposti alle intemperie.

Di particolare interesse,   aggiunge il Presidente Giuseppe De Filippo, è l’introduzione  nelle rade di latifoglie autoctone più resistenti e resilienti che accresceranno il valore dell’area già “Bosco didattico” iscritto all’albo regionale e ridaranno adeguata densità alla compagine boschiva.