Sono terminati a gennaio i lavori di  dragaggio dell’imbocco dello scarico di fondo della diga di Occhito sul fiume Fortore,  un importante intervento di manutenzione straordinaria di un fondamentale organo di sicurezza per l’esercizio della diga, quale è lo scarico di fondo.

Nel corso di quasi cinquanta anni di esercizio, i sedimenti trasportati dal Fiume Fortore e dagli altri corsi d’acqua che alimentano l’invaso, si erano accumulati sul fondo  ed in particolar modo nella parte in prossimità dello sbarramento, interessando per circa i 2/3 la luce dell’imbocco dello scarico di fondo.

I lavori, riferisce il RUP ing. Giuseppe Di Nunzio,  sono consistiti nella rimozione di poco meno di 30.000 metri cubi di sedimenti per tramite di una pompa idraulica che ha consentito di aspirare il materiale depositato per un successivo trattamento di eliminazione dell’acqua e di deposito su aree di pertinenza dell’invaso.

Si tratta di uno dei progetti  rinvenienti dalla riprogrammazione degli interventi nel settore irriguo finanziati con delibere CIPE 133/2002 e 74/2005  inseriti nel “Piano Irriguo Nazionale- Regioni Sud Italia”. Un intervento con carattere di priorità insistentemente riproposto dal Consorzio, sostiene il Direttore Generale dott. Francesco Santoro,  che risolve una criticità aumentata col  passare degli anni.

Auspichiamo a breve il finanziamento di  altri  progetti  prioritari, aggiunge il Presidente De Filippo,  di cui alla proposta del Consorzio  per il  “Piano Nazionale degli invasi e recupero della risorsa idrica”.