Dopo una complicata serie di eventi, finalmente lo scorso 29 agosto è stato riaperto l’impluvio naturale denominato  “Canale Centoquaranta” e quindi ripristinata la funzionalità originale del canale  e ristabilito  l’equilibrio idraulico di una vasta area in agro di San Severo.

Si è trattato di un intervento, eseguito come da indicazioni impartire dalla Regione Puglia,  ostacolato fermamente dai frontisti in ragione di  confuse e personali  interpretazioni delle risultanze catastali, nel frattempo definite  dall’ Agenzia delle Entrate. Ciononostante, riferisce il Direttore Generale Francesco Santoro, per più volte   il Consorzio non è riuscito ad eseguire i lavori per cui è stato necessario interessare il Prefetto di Foggia, il quale ha disposto l’intervento delle Forze dell’Ordine che  hanno affiancato il Servizio Ispettivo del Consorzio e garantito l’ingresso, nelle aree di pertinenza dell’impluvio, di personale e mezzi dell’Ente per il completamento dei lavori.

L’impluvio denominato ”Centoquaranta” svolge la funzione di raccogliere le acque superficiali di un’ampia fascia situata fra le località “Masseria La Porta”, “Centoquaranta” e “Marchesa” per poi recapitarle nel controfosso in destra del Torrente Candelaro secondo lo schema previsto sin dalla prima stesura del Piano di Bonifica,  redatto dall’ing. Curato nel 1937.

È di tutta evidenza che in occasione di eventi meteorici di particolare intensità, di recente sempre più frequenti, l’obliterazione di forme di scolo, anche secondarie, determina condizioni di forte criticità non solo per le colture agrarie ma anche per le abitazioni e le infrastrutture che insistono sull’area.

Ancora una volta, afferma il Presidente Giuseppe De Filippo,  la tenacia e la  determinazione del Consorzio ha fatto prevalere l’interesse pubblico al fine di scongiurare ulteriori criticità in una vasta  zona di circa 371 ettari,  compresa fra la SP 24 e la SP 47bis, foglio 141 di San Severo.