Malgrado tutte le difficoltà organizzative legate al particolare momento e con un  programma forzatamente ridotto per la mancanza delle scuole, il Consorzio per la Bonifica della Capitanata non ha voluto mancare all’appuntamento con la Settimana della Bonifica e dell’Irrigazione 2020.

La tradizionale settimana di apertura al pubblico delle infrastrutture e delle dighe riprogrammata  da maggio ad ottobre  dal  tema “La sostenibilità sociale, economica ed ambientale nell’utilizzo della risorsa acqua” ha annoverato tre interessanti appuntamenti. Il 3 ottobre alla diga di Capaccio: “Cultura, natura e sport”, evento dedicato alle famiglie e  a gruppi di pilates/yoga, mentre  il 4 ottobre alla diga di Capacciotti: riflessioni olistiche sull’acqua e il suo ambiente.  Infine il 4 ottobre alla diga di Occhito una visita guidata alle maestose infrastrutture e una passeggiata  per gruppi organizzati e una delegazione dell’amministrazione comunale di Carlantino.

Hanno partecipato in tanti, tutti rispettosi delle norme  anticontagio  e curiosi di conoscere cosa si nasconde dietro il semplice gesto dell’apertura del gruppo di consegna o del rubinetto.

“Con  le dighe praticamente vuote” chiosa il Presidente Giuseppe De Filippo “si è potuto anche evidenziare che la risorsa idrica dipende dalle precipitazioni atmosferiche ma anche e soprattutto  dalla capacità e possibilità di poterla recuperare per ridistribuirla per gli usi irrigui e potabili”.

Il  completamento degli schemi idrici della Capitanata e la creazione di nuove infrastrutture è stato  quindi il “mantra” che ha accompagnato i tre eventi.

“Non è mancato il resoconto di un anno difficile per l’agricoltura”, aggiunge il Direttore Generale Francesco Santoro,  “che ha dovuto fare i conti  un calendario irriguo ridotto e con dotazioni unitarie per ettaro praticamente  dimezzate”.